I consumi calano? Gli acquisti anche? Secondo gli esperti sì, circa del 2,7 %. E meno male!
Forse finalmente i prezzi scenderanno, dato che le automobili potrebbero restare invendute e le case disabitate e infatti il mercato immobiliare ha subito uno scossone e le case automobilistiche regalano la benzina per far camminare l’auto nuova! Non regalano niente in definitiva, ma alla gente piace sentire le parole: “offerta, regalo, omaggio, sconto”…
Un’auto costa alla concessionaria 2000 euro e all’acquirente 10.000, però gli regalano il climatizzatore!
I jeans di grandi-piccoli stilisti costano 20 euro alla produzione e al cliente 300, però quest’ultimo è contento più del primo, perché all’outlet li ha trovati a 150. Complimenti!
Ipocrisia di un cittadino che elemosina sul pane e ha un sorriso a 52 denti se torna dall’inaugurazione del nuovo centro commerciale con il televisore da 50 pollici sulla spalla! Sì, sulla spalla perché ha finito la benzina…
Alle nove di domenica mattina, secondo giorno di saldi, ressa davanti al centro commerciale, gente attaccata come una ventosa alle porte a vetri che aspetta l’apertura… Avete presenti le scene da cartone animato con il bambino che lecca il vetro dietro al quale stanno i dolci più disparati? E’ così, non so con quanta acquolina… Ma alle nove di domenica mattina non avete altro da fare? No? Bene, aspettate qui allora, perché si apre alle 10.
E l’Italia compra, compra, non sa perché, ma compra, tanto poi butta tutto, la discarica è lontana da casa…
O si compra con la scusa che poi si ricicla; d’accordo, ma forse era meglio non comprare per niente, se tanto la cosa non è indispensabile e la produzione eccessiva serve solo a creare MERCI e non BENI! Merci che saranno rifiuti domani, al massimo fra qualche giorno: pupazzi, decorazioni, sopra-sopra-soprammobili.
E a che serve quel mobiletto lì all’ingresso? “Mah, avevo questa statuina del Guatemala che non sapevo dove appoggiare…”
Una volta la domenica mattina si andava a mare o al lago…
