Posted by: animovagante | 13 Maggio, 2008

La verità

La verità è che spesso si vorrebbe non saperla - la verità - perché non si può tacerla per sempre, prima o poi viene a galla…
La verità è un capriccio? O forse una delusione? Osservo, ragiono, tiro le mie conclusioni e puntualmente un attimo dopo mi accorgo che sono sbagliate!
La verità sta dietro ogni illusione, non può essere l’illusione. La verità è UNA e non è modificabile. O meglio ogni evento ha la sua verità, che però rimane tale e quale.
Se non è vero ciò che sento, che vedo, che tocco, che senso ha sapere la verità? Apparterrebbe ad una dimensione che non posso raggiungere. Eppure ho sete di verità e non riesco a farne a meno.
E per capire la realtà circostante, in continuo cambiamento, assumo identità diverse…

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Posted by: animovagante | 27 Aprile, 2008

1.300.000 firme

Il 25 aprile Beppe Grillo raccoglie 1.300.000 firme alla petizione per il referendum per abolire l’ordine dei giornalisti, i finanziamenti pubblici alla stampa e la legge Gasparri. Ipotizziamo che esageri nel dire quello che dice, che l’ordine dei giornalisti sia un organo serio…
Li vedete i tg?
Ammetto di non leggere abitualmente i giornali e di ‘affidarmi’ (parola grossa!) ai cosiddetti notiziari televisivi per sapere cosa accade intorno a me. Cosa sento? Dopo qualche notiziola sui bisticci parlamentari - che sotto elezioni si dilata a dismisura - si parla di omicidi, si chiacchiera e si opinionizza sulle ricostruzioni degli stessi omicidi, poi… come se tra i due estremi non ci fosse altro, si discute dei reality, degli animaletti curiosi che si affacciano tra gli alberi e sembrano dire: “non avete altro da fare?”… Insomma si buttano al vento i soldi che NOI, sotto forma di canone o pubblicità, diamo per essere informati. Perché si parla tanto bene degli inceneritori tedeschi che amorevolmente bruciano i nostri rifiuti, sena dire che questa pratica è lì nata 15 anni fa e ora la si sta dismettendo, che gli unici rifiuti ad essere bruciati sono i nostri e che gli inceneritori sono, come in Italia, in mano ai privati? Perché quando qualche politico nordista si indigna nel prospettare uno spostamento dei rifiuti dalla Campania a nord, qualche giornalista non prende la parola e fa notare che aziende del nord Italia hanno invaso la Campania coi rifiuti tossici ceduti a basso prezzo alla camorra?
Perché, come dicevo prima, sotto elezioni d’improvviso non accade più nulla in Italia che non sia inerente ai comizi? O forse non ce lo dicono?

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Posted by: animovagante | 8 Aprile, 2008

Video “A nervi scoperti”

E’ sul web il corto del documentario “A nervi scoperti”.

Film documentario sulla sclerosi multipla in cui la storia di un neodiagnosticato si intreccia alle interviste in tre ambiti sociali, i risultati delle quali riflettono gli effetti della comunicazione: la società esterna alla malattia, l’ambiente medico-associativo, le persone che convivono con la SM.
Il corto qui riportato è l’introduzione del lungometraggio che è in lavorazione.

Con: Francesco di Rienzo
Riprese e montaggio: Marko Vitale, Andrea Valentino
Regia: Alessandro Galante
Produzione: MeddleTv

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Posted by: animovagante | 26 Marzo, 2008

A nervi scoperti

Dalla tesi di laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo “A nervi scoperti”:

“Se stai bene sei su un treno che viaggia a 200 all’ora, impieghi poco tempo per arrivare da una città all’altra, ma non hai visto niente… Avere la sclerosi vuol dire andare con un accelerato, facendo lo stesso percorso a 40-50 all’ora, quindi impiegare molto di più, ma per la stessa ragione avere il tempo per vederti bene intorno, per poter osservare e percepire quelle cose che prima non avresti visto a causa della velocità.

L’idea di scrivere una tesi sulla Sclerosi Multipla è nata nel corso degli studi, incontro propizio tra un interesse antecedente per la causa e la scoperta del cinema documentario. Prima che ciò accadesse gli spunti erano confusi e continuavo a divagare senza trovare un soggetto specifico che mi appassionasse. È stata quasi un’illuminazione, quando ho smesso di cercare lontano e mi sono guardato intorno: c’era una materia viva, che sembrava non aspettasse altro che essere ascoltata, forse anche stimolata. Le mie intenzioni sono state poi appoggiate da tante di quelle persone che mi sono abbastanza inorgoglito da affrontare un progetto ambizioso e complesso, ma che si preannunciava gratificante.
Discutere di una tale materia, quella della sclerosi multipla, in un corso accademico di cinema, ha le sue ovvie riserve, trattandosi di parlare in sostanza di una malattia e come tale forse più attinente ad una tesi di laurea di medicina… Così ho provato a distanziarmi, a comprendere in una panoramica il contesto sociale, a tracciare delle linee comunicative con esso, trovando un appiglio solido su cui fare forza. Continua a leggere…

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Posted by: animovagante | 2 Marzo, 2008

Punto zero

Arriva un momento nella vita in cui la conoscenza di certe vicende, di certe relazioni, di una certa società, invita a riflettere. Arriva per tutti, è una sorta di bivio per cui si sceglie inevitabilmente se seguire o no il dio denaro.
Scopro che all’idea comune di un’adolescenza caratterizzata da squilibri ormonali, crisi di identità, costruzione di miti (veri o falsi), in alcune zone - e sorprende che siano così vicine - si affianca l’idea di un’adolescenza rapita dal mito del “potere”, che per qualche euro vende corpo e anima alla malavita. A quanto pare qualche ragazzo dei dintorni di Napoli preferisce indossare un giubbotto antiproiettile e catapultarsi in strada a incutere terrore, piuttosto che darsi da fare per costruirsi un futuro DIGNITOSO che non sia legato al Sistema. (Roberto Saviano, Gomorra, Mondadori)

Scopro che è più facile blaterare contro l’esportazione dei rifiuti dalla Campania, piuttosto che impegnarsi a combattere un processo produttivo che non può che generare altri rifiuti; oltretutto dopo che fabbriche da ogni parte d’Italia hanno invaso i territori campani di scorie. Quanto è facile non preoccuparsi dei rifiuti che si producono se non si è costretti a tenerli in casa?

Scopro che il mito (è il momento in cui i falsi miti cadono - quelli veri non cadono mai) americano è intriso di una falsa idea di libertà e man mano che sfoglio Shock Economy della giornalista Naomi Klein la scoperta fa paura. Fa paura pensare alle atroci torture inflitte dall’intelligence americana e - per suo conto - da fantomatici ricercatori su persone indifese. E fa ancora più paura constatare che gli italiani non sono da meno…

Il mio è un invito alla lettura di certi messaggi mediatici, perché penso che stia a noi giovani ribellarci. O dobbiamo sempre pensare che qualcun altro lo faccia per noi?
Mi dicono che non siamo stati noi Italiani a fare la rivoluzione, sono stati i Francesi…
Tra un gioco di potere e l’altro siamo formichine che fanno il proprio lavoro? No, non lavoriamo…
Siamo mosche? Nemmeno, quelle danno almeno fastidio…
Sono rimasti i lombrichi e a meno che non vogliamo essere assimilati a questi, che ingurgitano e defecano terra, qualcosa dobbiamo pur fare.

E’ un invito a segnare un “punto zero”, come quello davanti a Notre Dame a Parigi, da cui si misurano le distanze radiali. Un luogo che però, al contrario di quello, faccia ribrezzo, del quale si dica che più in basso di così non si può andare e da cui partire per risollevare una minima idea di umanità.

Alessandro

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Posted by: animovagante | 17 Febbraio, 2008

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